Per scegliere è necessario sapersi orientare: sia nella formazione che nel lavoro

Oleh: thecladmin
14 Settembre 2018

Le strade che studenti e studentesse possono seguire per avvicinarsi gradualmente al mondo del lavoro non sono sempre lineari. I cambi di direzione si susseguono con una certa frequenza, con la sensazione, molto diffusa tra i giovani, di trovarsi dinanzi a un “rebus” difficile da decifrare. Cosa fare per scegliere il percorso formativo in linea con i propri interessi, le proprie attitudini? Come comportarsi nella definizione di un iter che consenta di acquisire un bagaglio di competenze e conoscenze spendibili sul mercato del lavoro? Dopo il diploma è preferibile continuare a studiare, magari iscrivendosi all’Università o a un ITS, oppure è opportuno mettersi alla ricerca di un lavoro, sin da subito, una volta terminato il ciclo di istruzione superiore? Domande apparentemente semplici, ma che nella pratica richiedono la capacità di risolvere quel “rebus” attraverso un efficace percorso di orientamento che accompagni il giovane, passo dopo passo, nelle proprie scelte: da quelle formative a quelle professionali. E per un motivo su tutti: è importante affrontare con consapevolezza i momenti in cui si è chiamati a scegliere che indirizzo dare al proprio percorso di crescita, valutando con la giusta attenzione inclinazioni, attitudini, interessi e aspirazioni personali. Orientarsi vuol dire infatti mettere in fila nella maniera giusta tutti questi aspetti, provare a rendere più agevole il cammino che porterà i giovani ad inserirsi in un mondo del lavoro che cambia e si rinnova con rapidità e apparente imprevedibilità. Da dove cominciare? Competenze e conoscenze sonole prime due parole chiave per risolvere il nostro rebus!

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Studiare, studiare, studiare! L’orientamento scolastico per chiarirsi le idee

Imboccare la strada giusta già nella scelta dell’indirizzo di studi superiore cui iscriversi è generalmente il frutto di idee chiare. Circostanza non comune, o perlomeno non così diffusa, anche perché l’offerta formativa è ampia e non sempre si opta per un indirizzo di studio che consente di valorizzare nel miglior modo attitudini e inclinazioni personali. Seguire un percorso di orientamento scolastico, anche per districarsi all’interno dell’ampio mondo della scuola, è un passaggio importante almeno per tre motivi:

  • si dà avvio alla costruzione un bagaglio di competenze e conoscenze in cui esprimere le proprie passioni e attitudini
  • si ha modo di scoprire gradualmente l’ampio ventaglio di profili professionali legati all’indirizzo di studio scelto
  • si scoprono inclinazioni personali e passioni nuove, da approfondire nell’ambito di un ciclo di studi di formazione di terzo livello (Università, ITS, etc.)

Ecco perché è opportuno arrivare con consapevolezza a questo momento, con le idee chiare rispetto alle materie che si ritiene siano più affini ai propri interessi, escludendo indirizzi di studio che prevedono discipline verso cui ci si sentite poco o per niente inclini.

L’orientamento scolastico rappresenta, pertanto, il primo passo verso una carriera scolastica ricca di gratificazioni; un trampolino di lancio per un percorso lavorativo e professionale pieno di soddisfazioni.

Orientamento al lavoro: come trasformare le competenze apprese in una professione

orientamento formazioneE poi c’è il mercato del lavoro, il “luogo” in cui le ambizioni dei giovani dovrebbero trasformarsi un’attività concreta, in linea con competenze, abilità e skills apprese durante il proprio percorso di studi. Cosa che non sempre accade. Sono infatti molti i giovani che, una volta terminati gli studi, si rendono conto che la posizione lavorativa desiderata o anche occupata richiede competenze e capacità alquanto distanti da ciò che si è appreso tra i banchi delle scuole superiori o all’università. Si tratta del cosiddetto mismatch tra domanda e offerta di lavoro, un disallineamento che riguarda non solo tantissimi giovani che si trovano a rispondere a “vacancies” lontane dalla proprie aspettative professionali, ma che penalizza anche le attività di recruiting delle aziende, le quali con una certa frequenza incontrano difficoltà nel trovare personale con un knowhow coerente con i propri fabbisogni professionali.

Ecco, seguire un percorso di orientamento al lavoro ritagliato sulle proprie esigenze e aspettative rappresenta una strategia che consente di:

  • ridurre o evitare completamente situazioni di mismatch tra domanda e offerta di lavoro
  • inquadrare nel migliore dei modi le competenze acquisite rispetto alla posizioni occupazionale ricercata e valutarne il gap
  • orientare il percorso di ingresso nel mondo del lavoro verso professioni più affini al proprio profilo
  • prendere in considerazione la possibilità di integrare il proprio bagaglio di conoscenze e competenze attraverso un piccolo pezzo di formazione che manca per colmare eventuali gap.

Un percorso che oggi, grazie allo sviluppo di piattaforme web-based, può essere costruito accedendo a tutta una serie di strumenti che supportano il giovane, almeno in prima battuta, nelle scelte e negli aspetti più importanti da prendere in considerazione per orientarsi efficacemente nel vasto mondo della formazione e del lavoro. Tool e Utility psicologici  che combinano motivazioni, attitudini, aspirazioni, suggeriscono profili professionali o indirizzi di studio da seguire, e accompagnano i giovani alla scoperta di abilità e inclinazioni che magari non immaginavano di avere. Strumenti e test che aiutano a risolvere quel “rebus” con cui abbiamo cominciato, un rebus dunque non così complesso (forse) come appariva in precedenza. Purché ci si affidi, questo è ovvio, a validi strumenti di orientamento alla formazione e al lavoro.

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